mercoledì 8 luglio 2026

Veneto. Deliberazione della Giunta Regionale n. 453 del 28 maggio 2026

Deliberazione della Giunta Regionale n. 453 del 28 maggio 2026

Presa d'atto del parere del Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza in condizioni di appropriatezza ed efficienza nell'utilizzo delle risorse, di cui all'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005 (Comitato LEA) e conseguente aggiornamento della Rete dei Punti Nascita della Regione del Veneto.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, alla luce del parere negativo del Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn) rispetto all’istanza di deroga per il mantenimento in attività dei punti nascita con volumi inferiori agli standard, nonché del conseguente rischio che la Regione del Veneto venga considerata inadempiente con riferimento all’annualità 2022 e alla valutazione successiva del 2023, rispetto alle richieste formulate dal Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza in condizioni di appropriatezza ed efficienza nell’utilizzo delle risorse, di cui all’Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005 (Comitato LEA), si provvede ad aggiornare il modello organizzativo della Rete regionale dei Punti Nascita, definendo il percorso di riconversione funzionale degli stessi ed individuando, altresì, le azioni di governo più idonee a superare le criticità rilevate sull’attuale assetto, tra cui l’eventuale implementazione del trasporto assistito della partoriente (cd. STAM) e la progettazione della rete delle ostetriche del territorio.

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(Allegati)

Dgr_453_26_AllegatoA_584093.pdf
Dgr_453_26_AllegatoB_584093.pdf

(Testo della deliberazione con link alle norme richiamate)

L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.

Il Piano Socio Sanitario Regionale 2019-2023 ribadisce che la salute materno-infantile rappresenta un nodo strategico nelle azioni di sanità pubblica per la proiezione esponenziale di danni e benefici nel corso della vita dei singoli e della comunità. Tale visione sistemica deve informare le scelte programmatorie finalizzate a garantire la sicurezza e la qualità della Rete dei Punti Nascita, tenendo conto della grande eterogeneità del territorio veneto e della presenza di ampie aree in condizioni di disagio orogeografico e demografico.

L'obiettivo di garantire la massima sicurezza possibile per la salute della madre e del neonato, riducendo al contempo le disuguaglianze tra soggetti residenti nelle diverse aree della Regione, richiede un attento bilanciamento tra le esigenze di prossimità assistenziale e la necessità di assicurare adeguati volumi di attività, competenze professionali e sostenibilità organizzativa. Nei contesti caratterizzati da bassa casistica, tali esigenze devono essere perseguite anche mediante strumenti di supporto quali la rotazione del personale, la formazione continua, la telemedicina e l'organizzazione del trasporto assistito della partoriente (Sistema Trasporto Assistito Materno - STAM).

Con la Deliberazione della Giunta regionale n. 1085 del 26 luglio 2011 è stato recepito l'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in sede di Conferenza Unificata del 16 dicembre 2010 (Rep. Atti n. 137/CU) recante "Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo" e, in attuazione del medesimo, è stata prevista l'istituzione di un Coordinamento permanente per il Percorso Nascita regionale.

Tale Coordinamento regionale è istituito con Decreto del Segretario regionale per la Sanità n. 47 del 20 marzo 2012 e la sua composizione è stata aggiornata nel tempo con i Decreti del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 10 del 2 febbraio 2016, n. 73 del 22 giugno 2017, n. 16 del 12 febbraio 2020, n. 26 dell'11 marzo 2021, n. 28 del 28 marzo 2023, n. 118 del 7 agosto 2025 e, da ultimo, con Decreto del Direttore della Programmazione Sanitaria n. 11398 del 25 febbraio 2026, quale organismo tecnico di supporto alla programmazione regionale in materia.

Proprio in merito agli standard presenti nei Punti Nascita del territorio regionale, il summenzionato Accordo Stato-Regioni del16 dicembre 2010 dispone la razionalizzazione progressiva dei Punti Nascita con numero di parti inferiore a 1000 annui, prevedendo l'abbinamento, per pari complessità di attività, delle Unità Operative ostetrico-ginecologiche con quelle neonatologiche/pediatriche e riconducendo i precedenti tre livelli assistenziali a due livelli assistenziali.

In tema di punti nascita va evidenziato che il Ministero della Salute, in conseguenza dell'intervenuta emanazione del Decreto ministeriale 2 aprile 2015 n. 70 recante "Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera", con successivo Decreto ministeriale 11 novembre 2015 ("Decreto Lorenzin") ha emanato un protocollo metodologico per la valutazione delle richieste per mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori a 500 parti/anno e in condizioni orogeografiche difficili (art. 1) e ha poi meglio specificato alcuni requisiti necessari al mantenimento in attività degli stessi.

Detto provvedimento ha assegnato inoltre specifici compiti al Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn) - costituito con Decreto ministeriale 12 aprile 2011 fino all'attuale composizione definita con Decreto 17 febbraio 2026, che ha lo scopo di assicurare la funzione di coordinamento permanente tra le istituzioni centrali e periferiche in funzione della qualità e sicurezza del percorso nascita, come previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010 - prevedendo con l'art. 1 la possibilità per le Regioni e le Province autonome di presentare al Tavolo di Monitoraggio di cui al D.M. 29 luglio 2015 eventuali richieste di mantenimento in attività di Punti Nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti annui e in condizioni orograficamente difficili, in deroga a quanto previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010.

Pertanto, con questo decreto si è introdotto un opportuno meccanismo di conciliazione tra il diritto alla sicurezza clinica e il diritto alla salute e all'accessibilità nelle aree interne e montane del Paese.

Con Deliberazione n. 2238 del 23 dicembre 2016 la Giunta regionale ha provveduto a definire il modello della Rete assistenziale per il percorso nascita e, in particolare, della Rete dei Punti Nascita, in linea con il PSSR 2019-2023 e con le linee guida approvate dalla Conferenza Unificata il 16 dicembre 2010 (Rep. Atti n. 137/CU), basato sulla definizione di livelli per intensità di cure, sull'individuazione del ruolo delle singole strutture nella Rete e su precisi protocolli per la gestione delle donne in gravidanza e dei neonati e, in caso di necessità, sul trasporto nei luoghi più appropriati per le cure necessarie.

Il modello organizzativo della Rete dei Punti Nascita è stato successivamente confermato con la DGR n. 614 del 14 maggio 2019 di approvazione delle schede di dotazione delle strutture ospedaliere e delle strutture di cure intermedie delle Aziende sanitarie.

Negli ultimi anni il contesto demografico regionale è stato caratterizzato da una progressiva riduzione della natalità che ha determinato una contrazione significativa dei volumi di attività dei Punti Nascita e ha reso necessario avviare una riflessione programmatoria sull'evoluzione della Rete regionale del Percorso Nascita, al fine di garantire il mantenimento di adeguati livelli di sicurezza clinico-assistenziale, la sostenibilità organizzativa delle strutture e l'appropriatezza dell'assistenza erogata.

In via ordinaria, la concentrazione dell'attività assistenziale in strutture con adeguati volumi di attività costituisce un elemento funzionale al mantenimento delle competenze professionali, alla gestione delle emergenze ostetriche e neonatali e alla sicurezza clinico-assistenziale della diade madre-neonato. Per essere considerati conformi ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), i punti nascita in Italia devono garantire specifici standard di sicurezza, dotazione adeguata per profilo e competenze nelle 24 ore, elevata qualità assistenziale e volumi idonei con soglia minima di 500 parti annui. Le Regioni sono monitorate e valutate sulla base dell'Accordo del 16 dicembre 2010 che prescrive la chiusura dei punti nascita sub-standard qualora non sia stata espressamente richiesta e formalmente concessa la deroga.

La Regione del Veneto con successive note (prot. n. 507843 del 4 dicembre 2017, prot. n. 72100 del 23 marzo 2018, prot. n. 309244 dell'11 luglio 2019 e prot. n. 17862 dell'11 gennaio 2023) ha trasmesso al Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn) formale richiesta di deroga per i punti nascita con volumi di parti inferiore a 500, da ultimo con nota prot. n. 451218 del 23 agosto 2023, e a tale richiesta è pervenuto riscontro in data 28 maggio 2025 con parere positivo alla deroga per il Punto Nascita di Chioggia, oltre alla conferma dei Punti Nascita di Asiago e Venezia, e negativo per i punti nascita di Valdagno, Adria, Portogruaro e Castelfranco Veneto.

In considerazione che anche per il 2025 si sono confermati volumi inferiori ai 500 parti per tali sedi, con riferimento all'attività di monitoraggio e valutazione prevista dall'adempimento AAF "Rete dei punti Nascita" del questionario per la verifica degli adempimenti LEA (questionario LEA), per il quale la Regione del Veneto negli anni 2020 e 2021 risulta "adempiente con impegno" (in particolare per le criticità rilevate nel sub-adempimento AAF.2.1 "Verifica della chiusura del punto nascita nel caso in cui il parere del CPN nazionale sia stato sfavorevole alla deroga"), il Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza in condizioni di appropriatezza ed efficienza nell'utilizzo delle risorse, di cui all'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005 (Comitato LEA) nella riunione del 3 dicembre 2025 ha approvato la proposta di sospensione della verifica della Regione Veneto, in attesa di integrazioni della documentazione relativa al sub adempimento AAF.2.1, consistente in atti conclusivi che non prevedono ulteriori e successivi passaggi ma siano dispositivi e, dunque, utili alla definitiva chiusura del procedimento di valutazione degli adempimenti 2022 e alla valutazione successiva del 2023, da trasmettere entro il 28 febbraio 2026.

Pertanto, con riferimento ai Punti Nascita di Valdagno, Adria, Portogruaro e Castelfranco Veneto - che hanno ricevuto il parere negativo alla deroga dal Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn) con conseguente rischio che la Regione del Veneto venga considerata inadempiente per le annualità 2022 e 2023 rispetto alle richieste formulate dal Comitato LEA - è necessario un percorso di riconversione funzionale procedendo ad una revisione della Rete dei Punti Nascita che preveda interventi per superare i numerosi Punti Nascita sub-standard.

Al fine di verificare gli standard di sicurezza degli attuali Punti Nascita e l'appropriatezza dell'assistenza erogata, il Comitato Percorso Nascita regionale (CPNr) - articolato in specifici sottogruppi di lavoro - ha effettuato il monitoraggio dei requisiti presenti in tutte le Unità Operative di Ostetricia e Neonatologia con specifiche check list e sviluppato il modello di revisione della Rete dei Punti Nascita, con priorità alla definizione di linee di indirizzo per i Punti Nascita con meno di 500 parti/anno senza deroga del CPNn, nonché alla declinazione delle azioni di accompagnamento al percorso nascita e monitoraggio da sviluppare da parte delle Aziende ULSS.

Gli esiti delle attività svolte sono confluiti nel documento tecnico "Riprogettazione della Rete del Percorso Nascita Regione del Veneto", elaborato e approvato in versione definitiva dal Comitato Percorso Nascita regionale (CPNr) in data 26 febbraio 2026. Tale documento è stato recepito con Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 11501 del 27 febbraio 2026 e trasmesso al Comitato LEA.

In relazione al Punto Nascita di Asiago che riveste un'importanza strategica distintiva, le criticità connesse alla sua eventuale chiusura, di natura logistica e sanitaria, superano i profili di criticità emersi in sede di analisi preliminare, se considerati solamente alla pari di altri punti nascita di pianura. Nello specifico, sono da considerare le problematiche intrinsecamente legate all'assetto orografico del territorio. La struttura ospedaliera è situata ad un'altitudine superiore ai 1000 metri s.l.m., in un territorio soggetto intense precipitazioni nevose durante la stagione invernale. Le limitate vie d'accesso sono frequentemente soggette a pesante congestione veicolare, in particolare a causa dell'intenso flusso turistico. I tempi di percorrenza dai Comuni dell'Altopiano verso le strutture sanitarie in pianura raggiungono l'ora e mezza (90 minuti) in orari diurni. In tale sede l'attuale configurazione operativa evidenzia inoltre un progressivo superamento delle problematiche emerse in sede di Comitato LEA. Ciò è riscontrabile sia nel costante aggiornamento delle dotazioni strumentali sia nel consolidamento dell'expertise del personale medico e infermieristico che, grazie ad un efficace schema di turnazione in collaborazione con i Presidi Ospedalieri di Bassano del Grappa e Santorso, mira a garantire il raggiungimento del volume minimo di parti annuo per singolo operatore, assicurando elevati standard qualitativi.

In relazione al Punto Nascita di Adria va rilevato che trattasi di ambito territoriale che ricade su area interna, per definizione distante dai principali centri di offerta di servizi essenziali (salute, istruzione, mobilità), le cui criticità connesse alla richiesta di chiusura sono da considerare in funzione delle problematiche intrinsecamente legate all'assetto orografico del territorio.

Con riferimento al Punto Nascita di Portogruaro, pur mantenendosi al di sotto della soglia minima di 500 parti, inoltre si riscontra oggettivamente un trend in crescita nel periodo osservato 2021-2025 pari a 87 nati.

Per tutti i presidi oggetto di parere negativo da parte del Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn) si ritiene che debba essere attivato un percorso strutturato di riconversione funzionale attraverso lo sviluppo delle tre linee di azione del Percorso Nascita (pre-gravidanza, gravidanza, post-partum).

In tali sedi e in quelli oggetto di deroga in osservazione del Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn) viene prevista la presenza di personale ostetrico territoriale, anche con sportello telefonico, quale elemento strutturale di presidio di prossimità per garantire l'intercettazione precoce del bisogno ostetrico e l'orientamento appropriato della gravida verso il nodo di rete più idoneo.

Lungo l'intero percorso nascita il presidio mantiene e sviluppa attività ad alto valore preventivo e assistenziale, quali triage telefonico strutturato, counselling ostetrico, attività di prevenzione ginecologica, supporto e promozione dell'allattamento, programmi di ginnastica e riabilitazione del pavimento pelvico in gravidanza e nel post-partum, attività di educazione sanitaria e accompagnamento alla genitorialità.

La presenza ostetrica territoriale si configura come nodo di prossimità clinico-organizzativa della rete materno infantile, capace di coniugare sicurezza, intercettazione precoce del rischio e sviluppo di funzioni territoriali ad alto valore sanitario.

Il modello prevede l'integrazione con le attività di telemedicina con i presidi di riferimento e con i consolidati sistemi di trasporto per la gestione delle emergenze materno infantile quali STAM (Sistema Trasporto Assistito Materno) e STEM (Sistema Trasporto Emergenza Neonatale). La riorganizzazione sarà completata entro la fine del 2026.

Il Comitato LEA ha comunicato ufficialmente - tramite il sistema documentale Siveas prot. n. 37 del 16 aprile 2026 ad oggetto "VENETO - Schema di certificazione adempimenti definitivo 2022" - l'esito sull'adempimento AAF Percorso Nascita "adempiente con impegno" e ha vincolato l'adempienza per l'anno 2022 e per il 2023 alla trasmissione entro il 31 maggio 2026 della Deliberazione della Giunta regionale di riorganizzazione della Rete dei Punti Nascita.

Alla luce di quanto sopra esposto, la Giunta regionale è conseguentemente chiamata ad approvare l'aggiornamento della Rete dei Punti Nascita della Regione Veneto in adempimento a quanto notificato dal Comitato LEA con nota del 16 aprile 2026, che costituisce l'Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Coerentemente con il nuovo assetto si deve procedere ad aggiornare il sistema di afferenza dei diversi punti della Rete secondo i criteri di specializzazione del modello Hub e Spoke, anche ai fini della centralizzazione delle emergenze e delle complessità, come riportato nell'Allegato B, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Si precisa che l'Area Sanità e Sociale è incaricata dell'attuazione della riorganizzazione della Rete dei Punti Nascita che avverrà per fasi con una transizione programmata, adeguata comunicazione istituzionale e pubblica, una sospensione ordinata della funzione parto per i presidi con parere negativo, la strutturazione della continuità assistenziale e delle funzioni di prossimità, tra cui l'eventuale implementazione del trasporto assistito della partoriente (cd. STAM), coerentemente con il modello definito nell'Allegato A e secondo le indicazioni temporali assegnate dal Comitato LEA, assicurando il coordinamento e il monitoraggio del percorso di riorganizzazione della Rete dei Punti Nascita regionale.

La Giunta regionale in ragione della forte ricaduta sui territori prodotta dalle prescrizioni del Comitato LEA e dal loro conseguente adempimento, invita comunque il Comitato Percorso Nascita regionale (CPNr), sulla base della metodologia proposta e dell'attività di monitoraggio predisposta, ad attivare un Piano di Monitoraggio straordinario che possa verificare gli indicatori di performance, gli elementi tecnologici, le dotazioni strumentali e, in particolare, il turnover e l'aggiornamento continuo del personale sanitario in relazione a tutti i Punti Nascita sub-standard.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 16 dicembre 2010 (Rep. Atti n. 137/CU);

VISTO il Decreto del Ministro della Salute 11 novembre 2015;

VISTA la Legge regionale n. 48 del 28 dicembre 2018 "Piano Socio Sanitario Regionale 2019-2023";

VISTA la DGR n. 1085 del 26 luglio 2011;

VISTA la DGR n. 2238 del 23 dicembre 2016;

VISTA la DGR n. 614 del 14 maggio 2019;

VISTO il Decreto del Segretario regionale per la Sanità n. 47 del 20 marzo 2012 e successive modificazioni e integrazioni;

VISTO il Decreto del Direttore della Programmazione Sanitaria n. 11398 del 25 febbraio 2026;

VISTO il Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 11501 del 27 febbraio 2026;

VISTO l'art. 2, comma 2, lett. o) della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di prendere atto che il Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza in condizioni di appropriatezza ed efficienza nell'utilizzo delle risorse, di cui all'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005 (Comitato LEA) ha comunicato ufficialmente tramite il sistema documentale Siveas prot. n. 37 del 16 aprile 2026 come vincolo all'adempimento per gli anni 2022 e 2023 la trasmissione entro il 31 maggio 2026 della Deliberazione della Giunta regionale di riorganizzazione della Rete dei Punti Nascita e di riconversione dei Presidi non conformi agli standard nazionali;

3. di approvare, conseguentemente a quanto disposto dal punto 2, l'aggiornamento della Rete dei Punti Nascita della Regione Veneto, come da Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento e che riporta l'attuale configurazione dei Punti nascita e le azioni da attivare per ciascuno di essi, tenendo comunque in considerazione le valutazioni riportate in premessa in merito ai Punti Nascita di Adria e Portogruaro;

4. di approvare l'aggiornamento del sistema di afferenza dei Punti Nascita della Rete secondo i criteri di specializzazione del modello Hub e Spoke, anche ai fini della centralizzazione delle emergenze e delle complessità, come riportato nell'Allegato B che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

5. di incaricare l'Area Sanità e Sociale dell'esecuzione del presente atto, dell'attuazione della riorganizzazione della Rete dei Punti Nascita che avverrà per fasi con una transizione programmata, adeguata comunicazione istituzionale e pubblica, una sospensione ordinata della funzione parto per i presidi con parere negativo, la strutturazione della continuità assistenziale e delle funzioni di prossimità, tra cui l'eventuale implementazione del trasporto assistito della partoriente (cd. STAM), secondo le indicazioni temporali assegnate dal Comitato LEA, assicurando il coordinamento e il monitoraggio del percorso di riorganizzazione della Rete dei Punti Nascita regionale;

6. di incaricare il Comitato Percorso Nascita regionale (CPNr), sulla base della metodologia proposta e dell'attività di monitoraggio predisposta, ad attivare un Piano di Monitoraggio straordinario che possa verificare gli indicatori di performance, gli elementi tecnologici, le dotazioni strumentali e, in particolare, il turnover e l'aggiornamento continuo del personale sanitario in relazione a tutti i Punti Nascita sub-standard;

7. di demandare alle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale, per quanto di competenza, l'attuazione delle azioni previste dal presente provvedimento;

8. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

9. di incaricare il Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale della trasmissione del presente provvedimento al Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza in condizioni di appropriatezza ed efficienza nell'utilizzo delle risorse, di cui all'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005;

10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.


Veneto. Deliberazione della Giunta Regionale n. 903 del 05 agosto 2025

Deliberazione della Giunta Regionale n. 903 del 05 agosto 2025

Definizione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) delle Aziende ULSS e relative determinazioni ai sensi dell'art. 8 dell'Accordo Collettivo Nazionale del 04.04.2024 per la disciplina dei medici di Medicina Generale.

Note per la trasparenza

Con il presente atto vengono approvate le Aggregazioni Funzionali Territoriali delle Aziende ULSS e definiti alcuni aspetti in ordine all’attuazione delle stesse.

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(allegato)

Dgr_903_25_AllegatoA_562930.pdf

Veneto. Decreto DEL DIRETTORE GENERALE DELL' AREA SANITA' E SOCIALE n. 15327 del 29 giugno 2026

Decreto DEL DIRETTORE GENERALE DELL' AREA SANITA' E SOCIALE n. 15327 del 29 giugno 2026.

Definizione delle Linee di indirizzo regionali per le Aziende Ulss della Regione ai fini dell'attivazione e dell'organizzazione delle Case della Comunità nell'ambito delle progettualità finanziate dal PNRR e in attuazione del DM 77/2022, in conformità ai documenti di riferimento ministeriali.

Note per la trasparenza

Il presente atto definisce linee di indirizzo regionali al fine di garantire l'attivazione delle Case della Comunità in coerenza con gli obiettivi del PNRR, in ottica di omogeneità all'interno del territorio regionale.

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(Allegato)

ALLEGATO A.PDF

Nota bene. La scadenza per l'ultimazione delle Case della Comunità è il 30 giugno 2026, entro tale data dovevano essere complete e funzionanti con tutti i servizi previsti dal Decreto Ministeriale 77/2022.

venerdì 3 luglio 2026

Case della Comunità. PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

INTESA 26 giugno 2026 Intesa, ai sensi dell'accordo Stato-regioni del 5 dicembre 2013, rep. atti n. 164/CSR, sull'ipotesi di accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, per l'attuazione dell'investimento 1.1 «Case della comunità e presa in carico della persona» (missione 6 - salute, componente 1), di cui al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). (Rep. atti n. 96/CSR).

(26A03304) (GU Serie Generale n.149 del 30-06-2026)

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/06/30/26A03304/sg

mercoledì 1 luglio 2026

Veneto. Decreto DEL DIRETTORE GENERALE DELL' AREA SANITA' E SOCIALE n. 15327 del 29 giugno 2026

Decreto DEL DIRETTORE GENERALE DELL' AREA SANITA' E SOCIALE n. 15327 del 29 giugno 2026

Definizione delle Linee di indirizzo regionali per le Aziende Ulss della Regione ai fini dell'attivazione e dell'organizzazione delle Case della Comunità nell'ambito delle progettualità finanziate dal PNRR e in attuazione del DM 77/2022, in conformità ai documenti di riferimento ministeriali.

Note per la trasparenza

Il presente atto definisce linee di indirizzo regionali al fine di garantire l'attivazione delle Case della Comunità in coerenza con gli obiettivi del PNRR, in ottica di omogeneità all'interno del territorio regionale.

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Allegato A


sabato 27 giugno 2026

Veneto. Legge regionale 14 settembre 1994, n. 56

Legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 "Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 'Riordino della disciplina in materia sanitaria così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517".

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lunedì 22 giugno 2026

Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2025-2029

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

ACCORDO 30 aprile 2026 

Accordo, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sul documento recante «Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2025-2029», sui relativi allegati, sui criteri e le modalità di riparto delle risorse di cui all'articolo 1, comma 308, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, nonché sul sistema di monitoraggio delle azioni poste in essere. (Rep. atti n. 50/CSR del 30 aprile 2026).

(26A02859) (GU Serie Generale n.136 del 15-06-2026 - Suppl. Ordinario n. 25)


mercoledì 20 maggio 2026

MINISTERO DELLA SALUTE, DECRETO 12 marzo 2019 Nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria.

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 12 marzo 2019 Nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria.

(19A03764) (GU Serie Generale n.138 del 14-06-2019)

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martedì 5 maggio 2026

Veneto. Deliberazione della Giunta Regionale n. 287 del 21 marzo 2023

Deliberazione della Giunta Regionale n. 287 del 21 marzo 2023

Contratto istituzionale di sviluppo per l'esecuzione e la realizzazione degli investimenti a regia realizzati dalle Regioni e Province autonome, sottoscritto in data 30/05/2022 tra Ministero della Salute e Regione del Veneto. Aggiornamento del "Piano regionale in attuazione del PNRR - Missione 6 Componenti 1 e 2".

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva l’aggiornamento del Piano regionale in attuazione del PNRR – Missione 6 Componente Investimenti 1 e 2 di cui alle precedenti deliberazioni n. 368 del 08/04/2022 e n. 622 del 27/05/2022, dovuto all’affinamento delle fasi progettuali, alla revisione dei prezzi e all’aumento dei costi delle materie prime, e si autorizza il conseguente adeguamento del Piano Operativo Regionale.


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(Allegati)

Dgr_287_23_AllegatoA_499346.pdf Case della Comunità
Dgr_287_23_AllegatoB_499346.pdf Centrali operative territoriali (COT)
Dgr_287_23_AllegatoC_499346.pdf Ospedali di Comunità
Dgr_287_23_AllegatoD_499346.pdf Ammodernamento tecnologico e digitale
Dgr_287_23_AllegatoE_499346.pdf Miglioramento strutturale ospedali

martedì 31 marzo 2026

Veneto. Deliberazione della Giunta Regionale n. 1552 del 30 dicembre 2025

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1552 del 30 dicembre 2025

Recepimento delle Linee di indirizzo per l'attività oraria da rendere da parte dei medici del ruolo unico di assistenza primaria nelle Case della Comunità approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta del 9 settembre 2025.

Note per la trasparenza

con il presente atto si recepiscono le Linee di indirizzo per l’attività oraria da rendere da parte dei medici del ruolo unico di assistenza primaria nelle Case della Comunità approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta del 9 settembre 2025.

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Allegato

Dgr_1552_25_AllegatoA_573732.pdf

venerdì 20 marzo 2026

Veneto. Deliberazione della Giunta Regionale n. 82 del 25 febbraio 2026

Deliberazione della Giunta Regionale n. 82 del 25 febbraio 2026

Progetti relativi agli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale del Piano Sanitario Nazionale per l'anno 2025. Accordo, ai sensi dell'art. 1, commi 34 e 34-bis della Legge 23 dicembre 1996 n. 662 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. Rep. Atti n. 270/CSR del 29 dicembre 2025.

Note per la trasparenza

Con il provvedimento si approvano, contestualmente, i progetti elaborati per il perseguimento degli obiettivi di carattere prioritario e di rilevo nazionale per l’anno 2025 indicati nel Piano Sanitario Nazionale e le relazioni illustrative dei progetti relativi all’anno 2024.

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sabato 14 febbraio 2026

Veneto. LEGGE REGIONALE n. 30 del 30 dicembre 2016

LEGGE REGIONALE  n. 30 del 30 dicembre 2016 "Collegato alla legge di stabilità regionale 2017".

Sanità: vedi artt. 29 e seguenti; art. 38 per le liste d'attesa; art. 56 e seguenti per i servizi sociali

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lunedì 26 gennaio 2026

DECRETO-LEGGE 18 settembre 2001, n. 347 "Interventi urgenti in materia di spesa sanitaria"

DECRETO-LEGGE 18 settembre 2001, n. 347. Interventi urgenti in materia di spesa sanitaria.

note: Entrata in vigore del decreto: 20-9-2001.

Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 16 novembre 2001, n. 405 (in G.U. 17/11/2001, n.268). (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/06/2014)

(GU n.218 del 19-09-2001)

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lunedì 12 gennaio 2026

LEGGE 9 dicembre 1998, n. 426 "Nuovi interventi in campo ambientale"

LEGGE 9 dicembre 1998, n. 426, Nuovi interventi in campo ambientale.

note: Entrata in vigore della legge: 29-12-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/04/2017)

(GU n.291 del 14-12-1998)

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martedì 6 gennaio 2026

Normativa nazionale sulla disabilità e decreti di attuazione della giunta regionale del Veneto

LEGGE 17 luglio 1890, n. 6972 Sulle Opere Pie.

LEGGE 17 luglio 1890, n. 6972 "Sulle Opere Pie". (090U6972)

(La legge sulle case di riposo tuttora vigente nelle regioni che, come il Veneto, non hanno adottato una specifica normativa)

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Legge 08-11-2000, n. 328

LEGGE 8 novembre 2000, n. 328  
Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.
(GU n. 265 del 13-11-2000  - Suppl. Ordinario n.186) 
Vedi art. 6, comma 4. Vedi anche l'art. 25.
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"REDDITO DI INCLUSIONE". DECRETO LEGISLATIVO 15 settembre 2017, n. 147

DECRETO LEGISLATIVO 15 settembre 2017, n. 147
Disposizioni per l'introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà.
(17G00161) (GU n.240 del 13-10-2017 )
note:Entrata in vigore del provvedimento: 14/10/2017

Vedi l'art. 21 "Rete della protezione e dell'inclusione sociale". Al comma 6, lettera c), è prevista l'elaborazione, tra gli altri, del Piano per la non autosufficienza.

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PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA

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LEGGE 30 dicembre 2021, n. 234 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024"

LEGGE 30 dicembre 2021, n. 234 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024".

Vedere articolo 1, commi da 160 a 164

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Veneto. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 996 del 09 agosto 2022

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 996 del 09 agosto 2022

Aggiornamento della programmazione del Fondo regionale della non autosufficienza (FRNA) per l'area anziani con aggiornamento dei fabbisogni e della programmazione. Deliberazione nr. 73/CR/2022.

Note per la trasparenza

Il provvedimento, acquisito il parere favorevole della Quinta Commissione consiliare, prevede, a fronte delle evoluzioni del quadro demografico ed epidemiologico che stanno caratterizzando i processi di invecchiamento della popolazione residente in Veneto, un'analisi del fabbisogno di residenzialità, un'analisi dei livelli assistenziali correlati alle patologie proposte dalle persone accolte nei Centri Servizio Residenziali (CSR) autorizzati  e accreditati, un piano di incremento delle impegnative di residenzialità (IdR) e un adeguamento del loro valore economico in ragione degli standard assistenziali in essere

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Veneto. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 1720 del 30 dicembre 2022

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 1720 del 30 dicembre 2022

Aggiornamento dei requisiti funzionali della DGR n. 84 del 16 gennaio 2007 relativi alle Unità di Offerta dei centri di servizi residenziali per anziani non autosufficienti in applicazione della DGR n. 996 del 9 agosto 2022.

Note per la trasparenza

Il provvedimento adegua e parifica in modo omogeneo gli standard assistenziali per persone anziane non autosufficienti al nuovo sistema approvato con DGR n. 996/2022 che definisce una quota sanitaria unica corrispondente ad un unico livello assistenziale.


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LEGGE 23 marzo 2023, n. 33 "Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane"

LEGGE 23 marzo 2023, n. 33

Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane. (23G00041)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/03/2023 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/04/2023)

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DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2024, n. 29

DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2024, n. 29

Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33. (24G00050)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/03/2024 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/06/2025)

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Veneto. LEGGE REGIONALE n. 9 del 04 aprile 2024 "Assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali"

Bur n. 44 del 09 aprile 2024

LEGGE REGIONALE  n. 9 del 04 aprile 2024

Assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e dei servizi sociali.

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Veneto. Deliberazione della Giunta Regionale n. 465 del 02 maggio 2024

Deliberazione della Giunta Regionale n. 465 del 02 maggio 2024

Attivazione della sperimentazione per il finanziamento a budget delle presenze degli enti gestori dei centri di servizio per persone di norma anziane non autosufficienti e valorizzazione del case mix. DGR n. 996/2022. Deliberazione nr. 24/CR/2024.

Note per la trasparenza

Il provvedimento, a seguito del parere favorevole a maggioranza della Quinta Commissione consiliare rilasciato nella seduta n. 115 del 18 aprile 2024, recepisce le modifiche proposte e approva la sperimentazione per il finanziamento a budget degli enti gestori dei Centri di Servizi residenziali per persone anziane non autosufficienti, con valorizzazione del case mix assistenziale.

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Veneto. Deliberazione della Giunta Regionale n. 465 del 02 maggio 2024

Deliberazione della Giunta Regionale n. 465 del 02 maggio 2024

Attivazione della sperimentazione per il finanziamento a budget delle presenze degli enti gestori dei centri di servizio per persone di norma anziane non autosufficienti e valorizzazione del case mix. DGR n. 996/2022. Deliberazione nr. 24/CR/2024.

Note per la trasparenza

Il provvedimento, a seguito del parere favorevole a maggioranza della Quinta Commissione consiliare rilasciato nella seduta n. 115 del 18 aprile 2024, recepisce le modifiche proposte e approva la sperimentazione per il finanziamento a budget degli enti gestori dei Centri di Servizi residenziali per persone anziane non autosufficienti, con valorizzazione del case mix assistenziale.

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DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2024, n. 29

DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2024, n. 29

Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33. (24G00050)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/03/2024 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/06/2025)

(GU n.65 del 18-03-2024)

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DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2024, n. 29

DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2024, n. 29

Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33. (24G00050)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/03/2024 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/06/2025)

(GU n.65 del 18-03-2024)

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lunedì 5 gennaio 2026

Veneto. Decreto n. 173 del 24/11/2025 del Direttore generale dell'Area Sanità e Sociale

Decreto n. 173 del 24/11/2025 del Direttore generale dell'Area Sanità e Sociale

Oggetto: DGR n. 626 del 4 giugno 2024. Disposizioni in merito alla validità temporale delle ricette con priorità B.

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Veneto. Deliberazione della Giunta Regionale n. 1561 del 30 dicembre 2025. Procedura per la nomina dei direttori generali Ulss

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1561 del 30 dicembre 2025

Decreto Legislativo 4 agosto 2016, n. 171 "Attuazione della delega di cui all'articolo 11, comma 1, lettera p), della legge 7 agosto 2015 n. 124 in materia di dirigenza sanitaria". Avvio della procedura per il conferimento degli incarichi di Direttore Generale delle Aziende sanitarie del Servizio sanitario regionale, dell'Istituto Oncologico Veneto IRCCS, dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, dell'Azienda Ospedale Università di Padova e di Azienda Zero.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si dà avvio alla procedura per la selezione dei nominativi di idonei alla nomina di Direttore Generale delle Aziende ed Enti del SSR ai sensi del D. Lgs. 4 agosto 2016, n. 171 e viene approvato contestualmente lo schema di avviso pubblico e il relativo modello di proposta di candidatura ai fini della presentazione delle manifestazioni di interesse alla selezione in oggetto.

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